La mia esperienza a Milano

Eh, sì come ho detto nel mio ultimo post sono dovuto andare a Milano per asportare la cistifellea. Tutto è incominciato durante la settimana delle ceneri, quando ho iniziato ad accusare dei dolori fortissimi alla schiena e allo stomaco. Quei dolori sarebbero stati l'inizio di tutto l'inferno. Quella notte non avevo dormito niente e quindi il giorno dopo ero uno zombie vivente. Nel pomeriggio è venuta la dottoressa a visitarmi e secondo la sua ipotesi, visti i sintomi, potevo avere avuto una colica renale particolare. Allora mi ha messo sotto tachipirina e mi ha dato l'antibiotico, visto che nelle urine mi aveva trovato dei batteri. Quindi, la cosa sembrava risolta e invece... Quattro giorni più tardi, nella domenica notte, mi sono svegliato con un dolore fortissimo allo stomaco e con il mal di schiena. La mattina questo dolore non mi passava quindi, vista la situazione drammatica, sono dovuto andare in ospedale a S. Daniele del Friuli, dove mi hanno aiutato dando diversi antidolorifici . Non potete capire che sofferenza anche perchè la situazione non era ben chiara ne a me ne tanto meno ai medici, in quanto non si sapeva se avrei dovuto subire una procedura di rimozione del calcolo biliare che vagava non si sa bene dove... Dopo alcuni giorni di degenza, sono stato dimesso poichè la situazione si era stabilizzata. Anche se il male in minima parte persisteva i valori del sangue erano ancora sballati e, secondo i medici e gli specialisti avrei dovuto togliere la cistifellea in quanto a parer loro era una bomba ad orologeria. Avevo tre ospedali tra cui scegliere:  Udine, Trieste o Milano. E, senza alcuna esitazione, ho deciso per l'ospedale "Buzzi" dove i medici anestesisti sono sempre riusciti ad aiutarmi molto bene e dove  in particolare mi sono sempre sentito rassicurato da un gentile e molto disponibile anestesista: il dott. Wolfler. Nel giro di due settimane è stato organizzato il ricovero e l'intervento e sarei ripartito alla volta di Milano! In tutto questo periodo, naturalmente, ho sospeso tutte le mie attività quindi niente scuola, allenamenti di hockey e uscite con i miei amici. D'altronde non mi sentivo di fare granchè, ero molto stanco e mangiavo pochissimo ed ero preoccupato di una nuova eventuale colica che mi avrebbe riportato in ospedale. Sono partito  domenica 28 febbraio perchè sarei entrato in ospedale il lunedì mattina. In questi primi giorni di ricovero mi hanno fatto fare tutti gli esami pre intervento per vedere se ero idoneo per sostenere un'operazione e l'anestesia che per me non è mai molto semplice. Il programma era davvero intenso! In quanto dovevo fare esami su esami! In questi tre giorni prima dell'intervento, ho visto un casino di medici tra cui appunto il gentilissimo e bravissimo dottor Wolfler che, il giorno prima dell'operazione, mi ha un po' rincuorato in quanto avevo una paura tremenda di non risvegliarmi più! Alle 8.00 di mattina sono salito, insieme ai miei genitori, al piano dove si trovano le sale operatorie e verso le 8.15 sono entrato effettivamente in sala. I miei genitori sapevano che mi avrebbero rivisto dopo circa tre ore, invece le ore son diventate quasi sette perchè, oltre alla rimozione della cistifellea che ha impegnato non poco l'esperta primaria chirurga, mi hanno fatto un infiltrazione all'anca dolorante e hanno cercato di inserire nel mio rene un tubicino (stant) per poi in un secondo tempo effettuare una procedura per eliminare il fastidioso calcolo (che ho anche nel rene) cresciuto ancora di dimensione. Erano quasi riusciti purtroppo il tubicino si è sfilato e quindi dovranno riprovarci nel prossimo futuro. Intanto i miei genitori mi aspettavano fuori dalla terapia intensiva ed erano molto ma molto  preoccupati perchè non mi vedevano ancora...finalmente sono stato portato in terapia intensiva (dove avrei trascorso la notte) e il dott. Wolfler ha chiamato mia mamma e mio papà ed alla loro presenza sono stato estubato ed ho respirato subito benissimo! Iniziava il mio percorso post operatorio che posso dire si è risolto piuttosto bene grazie all'assistenza ricevuta sia nel reparto di rianimazione che in quello di chirurgia pediatrica. Sono contento di aver fatto questa scelta e la ripresa poi anche a casa è stata abbastanza veloce. Infatti sono ritornato a scuola dopo circa due settimane, ho ripreso l'allenamento dopo un mese e sono già uscito a divertirmi con i miei amici. Adesso spero anche di riuscire a giocare l'ultima partita di campionato che i Friul Falcons disputeranno, in casa, contro gli amici del Sen Martin Modena domenica 24 aprile.  Quindi... restate connessi per i prossimi aggiornamenti dove vi racconterò le imprese dei miei compagni di squadra! 

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